Brand identity e reputazione online

Brand identity e reputazione online

Che cosa si intende quando si parla di brand identity? Tale concetto ha a che fare con l’identità del marchio, la quale dipende da una grande varietà di fattori: il nome di un’azienda, gli slogan che essa utilizza per le campagne di comunicazione, i servizi che offre, e così via. La brand identity è direttamente correlata con il riconoscimento di un prodotto, e al tempo stesso corrisponde al messaggio che il prodotto stesso invia al consumatore. Attenzione, però: l’immagine del marchio e l’identità del marchio non sono la stessa cosa, ma rientrano in due categorie differenti.

Come lavorare sulla brand identity

Per la costruzione di un marchio, è molto importante che la comunicazione di tutti i messaggi mantenga una certa coerenza. A volte le imprese commettono lo sbaglio di concentrarsi su altri aspetti e di dedicarsi al loro miglioramento senza, però, prestare attenzione alla brand identity. Ciò avviene nel momento in cui si dà poca importanza ai biglietti da visita, alla cura del sito web, alla qualità dell’assistenza clienti, e così via. Un approccio di questo tipo non è destinato a garantire una visibilità ottimale, e anzi rischia di compromettere sia l’unicità che l’autorevolezza del brand.

L’importanza della formazione interna

Un ruolo decisivo, ai fini della brand identity, è quello svolto dai dipendenti, che in un certo senso possono essere considerati i cartelloni ambulanti della propria azienda, che contribuiscono a promuovere e a far conoscere in ogni loro azione. Non sono poche le aziende che, pur prevedendo di lanciare un nuovo brand, non dedicano il tempo necessario alla formazione dei propri lavoratori, che quindi non vengono messi nelle condizioni di diventare parte integrante del messaggio del marchio. I dipendenti devono essere coinvolti e formati ad hoc per capire sia il brand sia quello che esso rappresenta, così che possano condividere il messaggio che si vuole far passare con più convinzione e, soprattutto, con più consapevolezza.

Aggiornare i materiali di marketing

Non bisogna mai dimenticare di curare i materiali di marketing e di aggiornarli in modo che risultino coerenti con il messaggio da diffondere. Occorre accertarsi che le azioni e gli obiettivi del brand siano coerenti con lo scopo comunicativo che si persegue, e bisogna avere il coraggio di mettere da parte tutto ciò che è vecchio, non più necessario e non in linea con le strategie di marketing del momento. Questo non vuol dire che si sia costretti a rifare da cima a fondo il materiale di marketing, ma solo che conviene aggiornarlo in modo che presenti le nuove offerte e i nuovi servizi che devono essere lanciati sul mercato.

Le caratteristiche di un brand vincente

Ma quali sono le peculiarità che devono caratterizzare un brand di successo? Nella maggior parte dei casi è opportuno poter contare su un brand nitido, chiaro e pulito, in grado di diffondere il messaggio che si intende promuovere e che favorisca il conseguimento degli obiettivi aziendali. Qualsiasi errore che si commetta in ambito di branding finisce per indebolire e compromettere gli sforzi compiuti in tal senso. Una particolare attenzione, per esempio, deve essere riservata ai video, che al giorno d’oggi vengono scelti sempre più di frequente dalle imprese. Complici i ritmi frenetici che contraddistinguono l’epoca in cui viviamo, le aziende si affidano ai video per poter sfruttare le potenzialità di strumenti visivi che sono immediati e rapidi.

Perché affidarsi alle immagini

Video rapidi e brevi non di rado si dimostrano risorse preziose per la costruzione o per la ricostruzione dell’immagine di un marchio: bastano pochi secondi di filmato per riuscire a ottenere lo scopo voluto. Le immagini in movimento hanno la capacità di diffondere e di far conoscere un messaggio nitido, chiaro e forte, in grado di penetrare nella mente e negli occhi di chi ne fruisce. Non bisogna sottovalutare le potenzialità intrinseche a un’operazione di re-branding, che in tanti casi è più facile e più efficace della sostituzione di un’immagine non ottimale.

La costruzione della reputazione

Nel contesto del branding, uno degli aspetti più importanti a cui si deve prestare attenzione è rappresentato dalla chiarezza comunicativa: è indispensabile essere precisi e trasparenti nello spiegare ciò che si sta offrendo, a prescindere che si stia parlando di una persona, di un servizio o di un prodotto. Per i risultati del marchio è fondamentale la buona presentazione, che dipende anche dall’impatto visivo. Può capire che la notorietà di un brand duri poco perché esso non si dimostra capace di assecondare le aspettative del pubblico e di mantenere gli standard raggiunti in precedenza. Così, si finisce per perdere la propria immagine, il proprio seguito e, ovviamente, i propri clienti. Nel momento in cui la qualità si riduce, quella che deriva dal marchio è un’immagine non veritiera, e ciò si concretizza in un crollo della reputazione

Rafforzare la reputazione

Che cosa si può fare in una situazione del genere? Non tutto è perduto, ma ci si deve rimboccare le maniche per provvedere al rafforzamento della reputazione. La riparazione è l’opzione più indicata solo in alcuni casi, mentre in altre circostanze è più adatto un re-branding. Bisogna essere bravi, dunque, nel capire quale delle due soluzioni sia più adatta. Quel che è certo è che l’identità del marchio deve corrispondere a un messaggio chiaro e coerente che deve essere comunicato al pubblico. Quando il servizio che si propone o il prodotto che si vende è particolare, non si può prescindere da una coerenza di fondo che deve permeare tutta la strategia di brand identity, in modo che l’immagine che viene proiettata al pubblico sia in linea con l’identità

A che cosa serve la brand identity?

In sintesi, l’obiettivo primario della brand identity è quello di assicurare la coerenza, la quale a sua volta permette di far conoscere e diffondere la cultura aziendale che sta intorno e alla base del servizio o del prodotto da promuovere.

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