Cosa fare dopo gli studi in legge: Q&A sul profilo del legal counsel o giurista d’impresa

Cosa fare dopo gli studi in legge: Q&A sul profilo del legal counsel o giurista d’impresa

Dottori e dottesse in legge. Che possibilità di carriera esistono al di là di quelle nell’avvocatura?

Il profilo del legal counsel

La figura del legal counsel è relativamente nuova, molto ambita, prestigiosa e richiesta nel settore imprenditoriale e giuridico. Grazie alle sue competenze, in grado di coniugare la formazione giurisprudenziale a conoscenze trasversali di diritto, analisi ed economia, il giurista d’impresa definisce strategie legali, tributarie e societarie mirate ad aumentare il valore economico delle aziende presso le quali lavora. La sua formazione a tutto tondo gli consente di individuare gli iter giuridico-amministrativi migliori da adottare nelle trattative d’affari, andando a evitare i contenziosi e anticipando, altresì, le potenziali conseguenze delle scelte di un imprenditore/impresa. Non stupisce quindi che la figura del legal counsel sia così ampiamente richiesta, con oltre 300 offerte di lavoro su piattaforme come LinkedIn, sulle quali spiccano posizioni presso aziende prestigiose come Ferrari, Acea, Amazon, ecc.

In questo articolo vogliamo fare luce sulle caratteristiche del giurista d’impresa, partendo dal percorso di studio universitario fino ai corsi di specializzazione, passando per un focus sulla retribuzione di questo professionista.

Che percorso di formazione è previsto per il giurista d’impresa?

Chi ambisce a diventare un giurista d’impresa inizia tradizionalmente con un percorso universitario di natura giurisprudenziale. L’alternativa alla laurea in legge è la laurea triennale in scienze giuridiche.

Successivamente sarà opportuno specializzarsi in diritto del lavoro e delle imprese, le cui conoscenze sono fondamentali per l’esercizio della professione. Un master post-laurea è lo strumento adatto ad acquisire una formazione a 360 gradi: il programma dei master erogati dalle Business School spaziano dal diritto del lavoro a quello informatico, passando per ambiti commerciali, tributari e contrattuali che valorizzano i diversi livelli di abilità e competenze richiesti dal mercato e certificano la professione. I master più attuali presenti sul mercato sono caratterizzati dal forte orientamento pratico, che prevede esercitazioni quali project work ed esercizi di role playing, con il valore aggiunto di potersi confrontare direttamente con professionisti che lavorano presso realtà aziendali prestigiose. Alcune Business School consentono inoltre la fruizione del master executive in giurista d’impresa mediante la piattaforma digitale per le lezioni a distanza, con la possibilità di recuperare le lezioni in modalità on-demand con la massima flessibilità.

Cosa fa il giurista d’impresa?

Il giurista d’impresa si occupa di tutti quegli aspetti che concorrono a tutelare il valore di un’impresa. Tra le mansioni più spiccate di questo professionista vi sono:

  • gestione o affiancamento nei delicati processi di acquisizione/fusione aziendali;
  • valutazione delle decisioni amministrative sul piano legale;
  • verifica del rispetto delle normative vigenti;
  • interpretazione delle attività o iniziative svolte dall’azienda sul piano giuridico;
  • gestione di controversie e contenziosi;
  • gestione delle trattative con istituzioni ed enti della Pubblica Amministrazione;
  • interpretazione della legislazione;
  • gestione delle attività di finanza strutturata;
  • contrattualistica internazionale e nazionale;
  • conoscenza e snellimento dei procedimenti amministrativi.

Il giurista d’impresa è un avvocato?

No, il giurista non è un avvocato nonostante venga definito anche in questo modo. Il giurista è laureato in giurisprudenza, è un esperto di diritto imprenditoriale e opera come una sorta di consulente legale presso un’azienda, tutelandone gli interessi giuridici, così come il marchio e il brevetto. Il giurista non può però iscriversi all’albo forense degli avvocati. Attraverso la sentenza n.161 del 26 agosto 2020, il Consiglio Nazionale Forense ha stabilito che l’avvocato e il giurista d’impresa sono da considerarsi figure professionali distinte, poiché la legge forense prevede due diversi inquadramenti. La professione forense dell’avvocato è infatti incompatibile con qualsiasi tipo di lavoro subordinato che caratterizza, invece, il mestiere del giurista.

Quali sono i guadagni del giurista d’impresa?

Lo stipendio netto e la Retribuzione Annua Lorda del giurista d’impresa variano in base al livello di anzianità e al tipo di impresa presso cui opera:

  • entry-level: guadagna intorno ai 25.000 euro all’anno;
  • senior: il guadagno può arrivare a 85.000 euro con gli scatti di anzianità e gli avanzamenti di carriera, ma può anche superare i 120.000 euro lordi all’anno.

In via generale, lo stipendio medio del giurista d’impresa si attesta intorno ai 48.000 euro lordi all’anno, ossia circa 2.350 euro netti al mese. [Fonte: https://www.jobbydoo.it/stipendio/giurista-impresa]

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