{"id":222,"date":"2019-09-25T14:52:47","date_gmt":"2019-09-25T12:52:47","guid":{"rendered":"http:\/\/nuoviclienti.com\/magazine\/?p=222"},"modified":"2019-10-10T13:10:52","modified_gmt":"2019-10-10T11:10:52","slug":"funnel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nuoviclienti.com\/magazine\/funnel\/","title":{"rendered":"Funnel: marketing, imbuti e comportamenti di acquisto"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel settore del&nbsp;<strong>marketing<\/strong>&nbsp;si fa riferimento sempre pi\u00f9 di frequente al funnel. Questa parola inglese si pu\u00f2 tradurre con \"imbuto\": e in effetti sembra proprio un imbuto la platea di potenziali clienti che poi si trasformano in clienti effettivi per un certo servizio o prodotto. Il&nbsp;<strong>funnel<\/strong>&nbsp;non \u00e8 altro che un percorso che ha l'obiettivo di catturare gli utenti per poi convertirli in clienti paganti. Perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga sono necessari degli step specifici, ognuno dei quali deve essere caratterizzato da contenuti tali da consentire agli utenti di progredire e di passare al livello seguente. Ovviamente il livello conclusivo consiste nell'<strong>acquisto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Il funnel e l'imbuto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel percorso del funnel, ciascun livello pu\u00f2 essere considerato come una sorta di setaccio attraverso il quale diminuisce la quantit\u00e0 di utenti che proseguono in quello successivo. Il&nbsp;<strong>meccanismo<\/strong>&nbsp;\u00e8 piuttosto semplice: proseguono coloro che trovano le informazioni di cui hanno bisogno ma non quelli che non le trovano, e che quindi abbandonano il percorso. Il funnel, dunque, \u00e8 suddiviso in pi\u00f9 livelli: il primo \u00e8 quello nel quale vengono messi a disposizione degli utenti dei contenuti che consentono loro di comprendere che \u00e8 disponibile una soluzione che soddisfi le loro esigenze. L'<strong>inizio dell'imbuto<\/strong>&nbsp;accoglie un gran numero di persone, ma non tutte arriveranno alla fine. In effetti, gi\u00e0 al secondo livello passa solo chi ritiene che i contenuti proposti siano in linea con le sue esigenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>I livelli del funnel<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il livello successivo del funnel \u00e8 quello che si caratterizza per la<strong>&nbsp;disponibilit\u00e0 di contenuti di approfondimento<\/strong>. In pratica, nel primo livello il potenziale cliente ha compreso che per il suo problema esistono servizi e prodotti in grado di risolverlo; nel secondo livello si tratta di comprendere in che modo funzionano questi servizi e questi prodotti, qual \u00e8 il loro costo e quali vantaggi garantiscono. Dopodich\u00e9 si procede con il terzo livello, quando gli utenti iniziano a prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di&nbsp;<strong>procedere all'acquisto<\/strong>&nbsp;del prodotto o del servizio a cui sono interessati. In questo caso il loro interesse \u00e8 quello di individuare il migliore tra tutti i fornitori, e a questo scopo si possono servire delle&nbsp;<strong>recensioni<\/strong>&nbsp;che si trovano sul web. Infine, il quarto e ultimo livello del funnel \u00e8 rappresentato dall'acquisto vero e proprio: l'utente si trasforma in cliente.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Come \u00e8 fatto un funnel<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Un esempio concreto pu\u00f2 aiutare ad avere le idee pi\u00f9 chiare da questo punto di vista. Si immagini il caso di un'azienda che produce preparati per torte. Il target di riferimento pu\u00f2 essere rappresentato da tutte quelle donne e tutti quegli uomini che non possono dedicarsi alla preparazione di torte molto elaborate e complesse, magari perch\u00e9 hanno poco tempo a disposizione o semplicemente non hanno grandi abilit\u00e0 in cucina. L'azienda in questione potrebbe&nbsp;<strong>pubblicare su Facebook un post<\/strong>&nbsp;in cui si esaltano i vantaggi offerti dai preparati per torte, magari con un video ad hoc che si conclude con l'invito a scaricare un ricettario. Dopodich\u00e9 si potrebbe inviare un ciclo di&nbsp;<strong>newsletter<\/strong>&nbsp;per far conoscere le novit\u00e0 (nuovi preparati per nuove torte) e concluderlo con un ultimo messaggio di posta elettronica che contenga le opinioni soddisfatte di chi ha apprezzato le torte realizzate con quei preparati, dove sar\u00e0 presente<strong>&nbsp;un invito a cliccare sul collegamento<\/strong>&nbsp;che permette di acquistare il prodotto direttamente online.<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Quali sono i vantaggi offerti da un funnel<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Sono davvero tanti i&nbsp;<strong>vantaggi<\/strong>&nbsp;che derivano dalla costruzione di un funnel, a cominciare dalla diminuzione del costo di acquisizione del cliente. Non va dimenticato, poi, che tutte le fasi possono essere automatizzate, e questo vuol dire beneficiare di una ulteriore riduzione dei costi, oltre che di un notevole&nbsp;<strong>risparmio di tempo<\/strong>&nbsp;se il confronto \u00e8 con i metodi di acquisizione classici. Si pu\u00f2 notare, poi, che il funnel offre la possibilit\u00e0 di controllare il percorso utente-cliente. Nel caso in cui la conclusione dell'imbuto sia rappresentata da un appuntamento di persona, il cliente che si presenta al venditore conosce gi\u00e0 tutte le informazioni di cui ha bisogno, e dunque \u00e8 ben predisposto all'acquisto. Nel corso delle varie fasi, inoltre, \u00e8 possibile&nbsp;<strong>raccogliere una grande mole di dati<\/strong>, i quali poi serviranno sia per contenere gli sprechi che per mettere a punto investimenti sempre pi\u00f9 indovinati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Che cosa bisogna sapere prima di progettare un funnel<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Vero \u00e8 che nel&nbsp;<strong>passaggio dalla teoria alla pratica<\/strong>&nbsp;ci si potrebbe imbattere in ostacoli che rischiano di rendere la progettazione del funnel pi\u00f9 ardua di ci\u00f2 che ci si potrebbe immaginare. I rischi a cui si va incontro sono diversi: per esempio quello di una lunghezza eccessiva del funnel, a causa della quale gli utenti potrebbero andare persi lungo il percorso. Inoltre, \u00e8 probabile che si dia origine a un<strong>&nbsp;funnel sbagliato<\/strong>&nbsp;nel caso in cui non si abbia una conoscenza completa e perfetta delle modalit\u00e0 di comportamento della clientela. Un altro aspetto che \u00e8 necessario tenere in considerazione ha a che fare con le informazioni messe a disposizione dai contenuti: qualora non dovessero corrispondere a ci\u00f2 di cui gli utenti sono in cerca, essi abbandoneranno l'imbuto. Infine, ci si deve concentrare sulla&nbsp;<strong>user experience<\/strong>&nbsp;garantita dai vari canali che si utilizzano per comunicare: \u00e8 essenziale che sia intuitiva e rapida, ma soprattutto facile, per permettere agli utenti di portare a termine gli acquisti nel giro di breve tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2><strong>Il funnel e le relazioni<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;<strong>modello del funnel<\/strong>, se ben progettato, ha il pregio di mettere a disposizione dei consumatori i contenuti pi\u00f9 adatti nel momento migliore. In un contesto in cui le persone si allontanano dalla pubblicit\u00e0 perch\u00e9 sono in cerca di relazioni, \u00e8 opportuno fare in modo che esse si fidino delle aziende. Di conseguenza, possono<strong>&nbsp;mantenere la propria competitivit\u00e0<\/strong>&nbsp;solo le imprese che garantiscono valore ai propri clienti potenziali tramite i contenuti. A quel punto, la trasformazione da utenti a clienti sar\u00e0 come fisiologica, una conseguenza inevitabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel settore del&nbsp;marketing&nbsp;si fa riferimento sempre pi\u00f9 di frequente al funnel. Questa parola inglese si pu\u00f2 tradurre con \"imbuto\": e in effetti sembra proprio un imbuto la platea di potenziali clienti che poi si trasformano in clienti effettivi per un certo servizio o prodotto. 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