Come Riutilizzare un vecchio Portatile

Come Riutilizzare un vecchio Portatile

Abbiamo avuto il nostro compagno digitale per parecchi anni, ed è finalmente arrivato il momento di sostituirlo. Abbiamo comprato un buon PC potente, un dispositivo che può fare tutto… ma cosa ne facciamo ora del vecchio portatile? Vediamo insieme tutte le soluzioni che possiamo attuare per sfruttare ancora un po’ il vecchio Notebook, ammesso naturalmente che sia ancora funzionante.

Un piccolo consiglio prima d’iniziare: controllate ed ottimizzate il vostro portatile al massimo. Ha comunque una certa età e magari un installazione “fresca” da zero può essere un buon inizio.

Usatelo per generare guadagni passivi. Esistono un sacco di servizi e programmi sulla rete che permettono di generare guadagni passivi, come visitare continuamente una serie di pagine o far girare continuamente dei video su Youtube.
Questo è più utile se il vostro Notebook è ancora piuttosto potente ma non consuma parecchia energia elettrica. Infatti, per poter generare un buon guadagno, sarà necessario tener acceso il PC 24 ore su 24. Inoltre la vostra linea (DSL o Wifi che sia) sarà impegnata costantemente dai servizi di navigazione automatici. Al netto di un piccolo rincaro sulla bolletta elettrica, riuscirete a generare un piccolo guadagno mensile (ma non aspettatevi grosse cifre!)

– Se siete abituati a scaricare diversi file al giorno (con Mega, uTorrent e simili) usate quel Notebook. In questo modo non consumerete più di tanto il vostro nuovo portatile. In aggiunta, potete organizzare il vostro flusso lavorativo per delegare parte dei vostri impegni al portatile doppione. Questo naturalmente dipende dalla posizione del portatile, da cosa fate regolarmente, e da altri fattori diversi: se avete però qualche impegno che potete in qualche modo passare al vecchio PC, consideratelo bene, perchè può rappresentare un doppio vantaggio.

– Per ottimizzare bene quest’ultimo discorso, potete utilizzare un software di supporto remoto come Teamviewer. Con questo programmino potete controllare a distanza il vostro PC, passando anche i file che desiderate (ma ricordatevi di usare l’indirizzo IP di rete e non l’ID del computer, per aumentare le prestazioni). Usate il vecchio portatile come un Media Center. Esistono molti strumenti con i quali potrete convertire il vostro PC in un piccolo HTPC, anche installando sistemi come Kodi o sincronizzandovi con Plex. Alla maniera più buona potete semplicemente connettere l’uscita video (HDMI, si spera!) alla vostra TV ed aprire VLC o Windows Media Player. Niente di più semplice. 

– Se vi va di ottimizzare ancor di più questo aspetto, potete usare programmi come Unified Remote per combinare il vostro cellulare al PC. In questo modo potete comandare a distanza il portatile usando lo Smartphone come telecomando.

– Un piccolo bonus se utilizzate Windows 10 o 8.1: se controllate bene, scorrendo il mouse verso destra, potrete proiettare lo schermo del vostro portatile all’altro. Utile se vi serve un secondo monitor nel quale visualizzare i contenuti scelti. Per sfruttare questa funzione che dovrete essere connessi alla stessa rete Wifi.

– Tenetelo da parte come Notebook d’emergenza. Anche questa è una buona precauzione: nel caso succeda qualcosa al vostro PC principale, perché non ritornare al vecchio portatile per tutto il tempo necessario? In questo modo, non rimarrete mai tagliati fuori dai vostri impegni per troppo tempo.

Usatelo come PC da dare in prestito in caso di necessità (dopo aver il reset di tutte le installazioni). In alcuni casi, prestare il proprio PC principale per alcuni impegni può diventare fastidioso. Con un PC doppio però questi problemi (e relativi rischi per la privacy) vanno completamente eliminati! Alla fin fine, rivendere il vecchio portatile non è poi una possibilità così remota. Ma consultate sempre il valore (da regolare in base all’usura del vostro PC) e ripulite completamente l’HDD. Preoccupatevi anche di dare una bella controllata allo stato dell’Hardware, così da evitare equivoci e rimborsi selvaggi.

Autore dell’articolo: Luca Siano

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