Come diventare revisore contabile

Come diventare revisore contabile

Sei appassionato di matematica, hai una forte propensione per l’organizzazione e soprattutto sei una persona precisa al limite della pignoleria? Allora hai le giuste qualità per diventare un revisore contabile.

Negli ultimi anni, sempre più persone vogliono diventare revisori contabili spinti dalla forte passione per la matematica. Spesso, però, si fa molta confusione sulle varie figure professionali che si occupano, più o meno, della stessa materia. Quindi, intraprendere un ottimo percorso di studio diviene l’unica soluzione per diventare un bravo professionista.

Ma come diventare un revisore contabile? Leggi l’articolo e scopri come fare.

REVISORE CONTABILE: quello che devi sapere

Il revisore contabile è una figura professionale davvero molto importante. Deve, infatti, essere presente all’interno di un’azienda al fine di controllare che le attività economiche e fiscali siano in regola con le normative vigenti.

Per poter diventare un bravo professionista, di certo, la buona volontà non basta. Quindi, bisogna sudare per raggiungere l’obiettivo.

Infatti, sono necessari:

  • una laurea in economia e Commercio, Economia Aziendale o Business Administration;
  • 3 anni di tirocinio;
  • l’abilitazione alla professione.

Però superati questi 3 step di formazione, puoi tuffarti nel mondo del lavoro ed essere dunque considerato un professionista del settore.

Il revisore contabile è un lavoro che “va sempre di moda”, di fatti le grandi multinazionali o anche gli studi di professionisti associati assumono sempre figure come questa, semplicemente perché lo prevede la legge.

’art 2409 bis del codice civile stabilisce che:  “La revisione legale dei conti sulla società è esercitata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro”.

A seconda della grandezza dell’azienda può essere obbligatorio o volontario affidarsi ad un revisore contabile. Dal 16 Marzo 2019 il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza prevede l’obbligo della nomina del professionista se viene superato anche solo uno dei seguenti parametri:

  1. ricavi delle vendite e prestazioni (4 milioni di euro)
  2. totale attivo dello stato patrimoniale (4 milioni di euro)
  3. numero di dipendenti (20)

La figura in questione viene, spesso ed erroneamente, confusa con quella del commercialista. Quest’ultimo redige i conti per l’azienda, il revisore invece li controlla!

Entrando più nel dettaglio dei compiti del revisore contabile, questo svolge una prima attività preliminare di analisi del bilancio aziendale; effettua poi un’attività di analisi delle procedure, verificando la corretta corrispondenza legale delle scritture contabili aziendali e infine, dopo gli opportuni test di conformità, redige una relazione con il giudizio sul bilancio di esercizio.

La relazione comprende una descrizione analitica della situazione societaria e un’attenta analisi, super partes, sulla redazione del bilancio, che deve essere perfettamente corrispondente alla situazione patrimoniale dell’azienda, senza che sia violata nessuna norma di legge.

In passato l’uso della calcolatrice era d’obbligo, ora invece ci sono diversi software dedicati, che danno una grossa mano al professionista. E’ quindi condizione necessaria il prefetto uso del pc per diventare un ottimo revisore contabile.

Il revisore contabile è un lavoro di grandissima responsabilità, che deve essere anche giustamente corrisposta, in termini economici, da parte delle aziende. Lo stipendio può ovviamente variare a seconda dell’importanza del cliente e dell’esperienza maturata, ma un affermato revisore contabile può percepire uno stipendio che varia dai 30 ai 60 mila euro l’anno!

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